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lunedì 3 febbraio 2014

La profondità di campo



Piccole Dolomiti, inserito originariamente da RONALD MENTI.











Dati Exif
FotocameraPentax K-7
Esposizione0,077 sec (1/13)
Aperturef/4.0
Lente28 mm
ISO200
Exposure Bias0 EV
FlashOff, Did not fire
X-Resolution240 dpi
Y-Resolution240 dpi
SoftwareAdobe Photoshop Lightroom 5.3 (Windows)





La profondità di campo è la zona di apparente nitidezza che occupa un determinato spazio avanti e dietro il punto di messa a fuoco. Grazie a questa, quando la fotocamera mette a fuoco un soggetto preciso, o meglio un piano a una determinata distanza dalla macchina,si ha l'impressione che una certa zona dell'immagine avanti e dietro, o solo avanti o solo dietro, il soggetto non sia a fuoco. In genere questa si estende per un terzo avanti e due terzi dietro. La scelta di estendere o contrarre questa zona dipende dalle esigenze artistiche e stilistiche  del momento.

Quindi la profondità di campo è determinata da fattori come la lunghezza focale dell'obiettivo utilizzato in quel momento, il diaframma impostato e la distanza tra il soggetto e l'obiettivo stesso. Per adoperare questi tre elementi si deve ricordare che la profondità di campo  diminuisce quando si aumenta la lunghezza focale dell'obiettivo, cioè per esempio un 200mm ha una profondità di campo ridotta rispetto a un 50mm, quando si utilizzano diaframmi più aperti (utilizzare un diaframma come f/22 significa ottenere maggiore profondità di campo,cioè per intenderci con il diaframma chiuso a f/22 otterrete una foto tutta a fuoco fino all'orizzonte),e per finire diminuendo la distanza tra soggetto e obiettivo.



Quindi per ottenere una foto come quella sopra utilizzate diaframmi ben aperti, f/4 o meno se vi è possibile, come ben potete vedere dai dati exif della stessa

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